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Venerdì 17 aprile, alle ore 16.30, nella chiesa dell'ex ospedale psichiatrico San Niccolò, si inaugura la mostra dell’artista Giovanni Sesia, "Il villaggio degli esclusi, volti e s […]
17-04-2015
La collega è scomparsa ieri
Cordoglio in Ateneo per la scomparsa della collega Lucia Guerrini, negli ultimi anni responsabile dell'ufficio stipendi. I colleghi la ricordano con affetto, colpiti dal coraggio e dalla forza con cui […]
Oikonomia. L'arte di vivere. AA.VV. a cura di A.Michelini, Cangemi, 2014
"La democrazia allo specchio", di Paolo Soave, Rubbettino editore 2014


Chiarine, togati, stendardi: i simboli della tradizione
20-11-2004
La sfilata del corteo nel Rettorato
Come di consueto l'inaugurazione dell'anno accademico sarà per l'Università di Siena l'occasione per ripercorrere la propria storia e ricordare le proprie tradizioni, quale istituzione antica e radicata nella città.
Il corteo si svolgerà all'interno del palazzo del Rettorato e vi parteciperanno i togati, nello specifico il rettore Piero Tosi, i nove presidi delle facoltà universitarie, due docenti in rappresentanza di ogni facoltà, i rappresentanti del Comune, i gonfaloni delle maggiori istituzioni cittadine, i suonatori delle chiarine.

Nella sfilata verrà portato lo stendardo che risale al 1893 recante l'immagine di Santa Caterina d'Alessandria, Patrona dell'ateneo, su un campo spartito in bianco e nero, i colori della Balzana del Comune di Siena. Il vessillo è stato realizzato dalla ricamatrice senese Emilia Bernardoni ed è l'unico realizzato su bozzetto di Alessandro Franchi, principale pittore del Purismo senese.

Al corteo partecipano i presidi delle nove facoltà in toga, ciascuna contraddistinta dalle bordure con i colori tipici. E' tradizione che alla facoltà di Economia sia associato il giallo, verde chiaro a Farmacia, blu a Giurisprudenza, nero ad Ingegneria, rosso a Medicina e chirurgia, verde a Scienze matematiche, fisiche e naturali, viola a Scienze politiche, bianco o rosa a Lettere e filosofia.
Durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico, in segno di giubilo i goliardi, sventolando i loro caratteristici cappelli a punta, i boccacci, intonano il Gaudeamus Igitur, lo storico inno degli studenti universitari europei scritto nel 1781 da C. W. Kindeleben e composto per la musica di Franz List.

Nell'Aula Magna, di fronte al Rettore, mentre pronuncia la sua relazione, è esposta l'antica "mazza del Bidello", più conosciuta come "mazza universitaria". Dal 1440 ad oggi ha rappresentato e continua a simboleggiare l'autorità del rettore, è il simbolo del potere rappresentato dal sapere. Nella testa della mazza in argento è incisa l'icona di Santa Caterina d'Alessandria, adottata come patrona dello studio e dei sapienti. Secondo un uso comune europeo la mazza veniva portata dal "bidello", così chiamata allora l'autorità universitaria, in occasione del pagamento delle oblazioni e del conferimento delle lauree.

Le chiarine sono strumenti a canna libera di antica invenzione, derivanti dalle bùcine romane, il cui suono dipende dall'immissione di aria nello strumento. Nella iconografia senese già in certe biccherne del 400 ci sono i musici ufficiali del Comune che accompagnavano le processioni pubbliche con il suono di tali strumenti. La loro partecipazione al corteo accademico indica gli stretti e antichi rapporti della città con l'Ateneo.

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