Il bando scade il 30 luglio
Il 30 luglio scade il termine per presentare domanda per il premio di laurea dell’Università di Siena in memoria di Sauro Francioni, finanziato dal Comune di Sovicille, per laureati delle […]
Domande entro il 27 luglio
Un’esperienza di lavoro e un’opportunità formativa per gli studenti: sono 130 i posti messi a disposizione dall’Ateneo per l’anno accademico 2008/2009 per svolgere attiv […]
In memoria di Andrea Corsoni
L’Università di Siena ha bandito 25 borse destinate a studenti che hanno conseguito meriti sportivi e di studio. L’iniziativa, giunta alla nona edizione, è intitolata alla me […]
Biondo era e bello, a cura di Paola Italia, prefazione di Giacomo Magrini, Mondadori 2009
Industria, ambiente e territorio, a cura di Salvatore Adorno e Simone Neri Serneri, Il Mulino 2009
I comici greci, a cura di Simone Beta, Rizzoli 2009


In occasione della "Giornata della memoria"
26-01-2005
"Chi era Bruno Schulz?": la letteratura come testimonianza della Shoah
Decorrono quest'anno, nella "Giornata della memoria", i 60 anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz: il 27 gennaio del 1945, infatti, i soldati dell'armata rossa entravano ad Auschwitz abbattendo i cancelli del più esteso campo di sterminio nazista. Quel 27 gennaio che, con una legge del 2000, è stato decretato in Italia il giorno della memoria. Sul territorio nazionale sono molti gli incontri e le iniziative organizzate per conservare la memoria di un tragico e oscuro periodo della storia.
Anche l'Università di Siena partecipa alle manifestazioni per ricordare la Shoah, termine ebraico che significa catastrofe, distruzione totale, con un incontro dal titolo "Chi era Bruno Schulz?", che si terrà domani giovedì 27 gennaio, alle ore 11.30, nell'aula H della facoltà di Lettere e filosofia, in via di Fieravecchia, 19, a Siena.
I professori Alon Altaras e Laura Barile dell'ateneo senese parleranno della figura di Bruno Schulz, pittore e scrittore ebreo polacco, nato in Galizia nel 1892 e assassinato dai nazisti nel 1942 nel ghetto di Drohobycz, sua città natale, occupata dall'esercito tedesco. All'incontro parteciperà anche lo scrittore Ugo Riccarelli, premio "Strega" 2004, che alla vita di questo autore ha dedicato un romanzo, tradotto in diverse lingue, dal titolo "Un uomo che forse si chiamava Schulz" (Piemme 1998).
"L'opera di Bruno Schulz è una vera testimonianza della Shoah - sostiene Alon Altaras, docente di Lingue, letteratura e cultura ebraica all'Università di Siena -. Una testimonianza viva e forte che ha vinto sulla disperazione e la morte dell'olocausto, giungendo fino a noi".
Del grande autore del novecento non è stato mai trovato il corpo, ma la sua memoria continua a vivere attraverso le opere che ha lasciato. La più conosciuta è "Le botteghe color cannella" (Einaudi, 2001), opera che racchiude disegni, racconti e saggi dello scrittore, trattando di metamorfosi, travestimenti, viaggi nello spazio e nel tempo.
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