Conferenze annuali Jean Monnet, lunedì 20 maggio
Nonostante la percentuale di donne laureate sia maggiore rispetto a quella dei loro coetanei, esse non riescono ad integrarsi pienamente nel mercato del lavoro né, molto spesso, ad accedere a p […]
Tante scadenze nel mese di maggio
L'Università di Siena offre numerose opportunità in scadenza nel mese di maggio per borse di studio e ricerca in diversi settori scientifici, destinate a studenti e laureati.
La prima […]
Disponibili on line
Sono state pubblicate le graduatorie per lo svolgimento da parte degli studenti di attività part time retribuita (150 ore) per la collaborazione presso le strutture universitarie della sede di […]
Corso di formazione per medici, professionisti della sanità e neolaureati
La Scuola post-laurea di Sanità pubblica dell’Università di Siena organizza il corso di formazione in "Tecnica ospedaliera: dal risk management alla Clinical Governance".
Il c […]
Risorse per la ricerca: codice fiscale 80002070524
Il 5 per mille dell'imposta sul reddito può essere destinata al finanziamento della ricerca scientifica dell'Università degli Studi di Siena.
La scelta di destinare il 5 per 1000 dell […]
Il lavoro felice. Formazione e benessere organizzativo, B. Rossi, La Scuola, Brescia, 2012
Le élites dell'ignoranza, G.Bernardini, Pagnini, Firenze, 2012
Consensus and European Integration, D.Preda & D.Pasquinucci, Peter Lang, Bruxelles, 2012
"Le città e l'Unione europea", L.Grazi, Il Mulino, Bologna, 2013
"Le ferrovie", Stefano Maggi, Il Mulino, 2013


Rapporto AlmaLaurea 2005
20-08-2005
Buona la condizione occupazionale dei laureati all'Università di Siena
La condizione occupazionale, dopo la laurea, per i dottori dell'Ateneo di Siena risulta abbastanza buona, anche se inferiore alla media nazionale di circa 8 punti percentuali. Un valore però, che si spiega con l'elevata percentuale di chi continua la formazione. I neolaureati trovano lavoro in tre mesi dall'inizio della ricerca e prevalentemente nel settore dei servizi. Tutto ciò lo rivela il rapportoAlmaLaurea 2005 con un'indagine svolta su 1.943 laureati all'Università di Siena. In particolare, si tratta dei laureati del vecchio ordinamento delle sessioni estive 2003, 2001 e 1999, intervistati ad un anno dalla laurea (727), a tre (619) e a cinque (597) anni dal conseguimento del titolo. A un anno dalla laurea il 47% dei neolaureati lavora. Chi cerca un'occupazione è il 25% - un dato inferiore alla precedente indagine (27%) - e sono in aumento i neolaureati che continuano a studiare, soprattutto quelli di Ingegneria e Lettere. A tre anni dal conseguimento del titolo la situazione occupazionale migliora in modo evidente. Lavora il 75% dei laureati e il numero di chi cerca lavoro si dimezza al 13%. Un ottimo quadro è quello a cinque anni dalla laurea. Ci si avvicina alla piena occupazione: lavora l'86% e solo il 6% cerca lavoro.
Il rapporto Alma Laurea rivela anche le modalità di ricerca del lavoro da parte dei laureati, a quanto ammonta il loro primo stipendio e quale titolo di laurea è più spendibile nel mondo del lavoro. La maggior parte dei giovani dichiara di aver trovato lavoro attraverso un contatto cercato su iniziativa personale (il 34%). Il 17% trova lavoro attraverso segnalazioni di altre persone, mentre l'11% lavora grazie agli annunci trovati sui giornali e nelle bacheche. Il guadagno mensile netto ad un anno dalla laurea è di 944, ma la cifra aumenta progressivamente a tre anni e a cinque dalla laurea. Nella classifica degli occupati il primato va ai laureati in Farmacia, ben l'84%. Seguono gli Ingegneri (65%), i laureati in Lettere (56%), quelli in Economia (55%), Scienze Politiche (53%) e Scienze (50%). Per i laureati in Medicina e Giurisprudenza l'ingresso nel mondo lavorativo è ritardato dalla necessità di continuare gli studi per l'accesso alle professioni. Un ultimo dato: il 78% dei neolaureati all'Ateneo senese, già occupati, ritiene il suo titolo di studio efficace rispetto al lavoro che sta svolgendo.
Torna alla HomePage
Archivio notizie