Conferenze annuali Jean Monnet, lunedì 20 maggio
Nonostante la percentuale di donne laureate sia maggiore rispetto a quella dei loro coetanei, esse non riescono ad integrarsi pienamente nel mercato del lavoro né, molto spesso, ad accedere a p […]
Tante scadenze nel mese di maggio
L'Università di Siena offre numerose opportunità in scadenza nel mese di maggio per borse di studio e ricerca in diversi settori scientifici, destinate a studenti e laureati.
La prima […]
Disponibili on line
Sono state pubblicate le graduatorie per lo svolgimento da parte degli studenti di attività part time retribuita (150 ore) per la collaborazione presso le strutture universitarie della sede di […]
Corso di formazione per medici, professionisti della sanità e neolaureati
La Scuola post-laurea di Sanità pubblica dell’Università di Siena organizza il corso di formazione in "Tecnica ospedaliera: dal risk management alla Clinical Governance".
Il c […]
Risorse per la ricerca: codice fiscale 80002070524
Il 5 per mille dell'imposta sul reddito può essere destinata al finanziamento della ricerca scientifica dell'Università degli Studi di Siena.
La scelta di destinare il 5 per 1000 dell […]
Il lavoro felice. Formazione e benessere organizzativo, B. Rossi, La Scuola, Brescia, 2012
Le élites dell'ignoranza, G.Bernardini, Pagnini, Firenze, 2012
Consensus and European Integration, D.Preda & D.Pasquinucci, Peter Lang, Bruxelles, 2012
"Le città e l'Unione europea", L.Grazi, Il Mulino, Bologna, 2013
"Le ferrovie", Stefano Maggi, Il Mulino, 2013


Per un sistema strutturato di rapporti tra ricerca e imprese
25-06-2009
Legame Ateneo- territorio: siglato un accordo con Confindustria Toscana Sud
Un accordo quadro di collaborazione tra le tre Associazioni degli Industriali di Arezzo, Grosseto e Siena, e l'Università degli Studi di Siena è stato sottoscritto questa mattina presso l'Ateneo dal Rettore Silvano Focardi, da Luigi Borri, Presidente Confindustria di Siena, da Giovanni Inghirami, Presidente di Confindustria di Arezzo, da Aristide Giannetti, Presidente di Confindustria di Grosseto, alla presenza di Antonella Mansi, Presidente di Confindustria Toscana, Claudio Gentili, Direttore nazionale di Confindustria Education, Emilio Miccolis, Direttore Amministrativo dell'Università degli Studi di Siena.
Il rafforzamento del legame tra imprenditoria territoriale e Università è l'obiettivo dell'accordo, che mira a un sistema strutturato di rapporti e di momenti di confronto tra l'ambito pubblico della ricerca e della formazione, e quello delle imprese di queste aree, per favorire il trasferimento tecnologico e della conoscenza dai laboratori alle aziende.
"L'accordo che è stato formalizzato questa mattina con Confindustria Toscana Sud - ha detto il rettore Focardi - che vede l'Ateneo coinvolto nelle sue tre sedi, quella storica di Siena e le due sedi territoriali di Arezzo e Grosseto, è un passo importante verso la formazione di un sistema integrato di rapporti tra Università e imprese, che porterà valore sul nostro territorio, al quale siamo in grado di offrire concretamente innovazione e trasferimento tecnologico. L'Università, che è il luogo della ricerca, ha necessità dell'impresa, che è il luogo della realizzazione, e viceversa. Far collaborare in modo virtuoso questi due sistemi significa realizzare una rete che avrà un'importanza fondamentale nello sviluppo futuro, facendo emergere il potenziale di innovazione che ha in sé l'Ateneo, per renderlo utile alle imprese e a tutta la società".
Una parte importante dell'accordo riguarda gli studenti, per i quali vengono previste azioni congiunte nell'area dell'orientamento e del placement, attraverso le quali sviluppare e diffondere una corretta conoscenza del contesto produttivo e del mercato del lavoro da un lato e, dall'altro, favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro attraverso percorsi di stage e tirocini extracurriculari, realizzati anche in sinergia con progetti di carattere nazionale.
"L'Università di Siena è una grande macchina che non si deve fermare. Stiamo lavorando alacremente per risolvere i nostri problemi finanziari e proprio per questo dobbiamo ancora di più inserirci nel sistema economico produttivo, offrendo ciò che di meglio abbiamo: la capacità progettuale, la ricerca e la formazione. La creazione di un sistema stabile strutturale di rapporti con il mondo della produzione va nella direzione di un'ulteriore e fondamentale apertura dell'Università verso l'esterno, con positive ricadute in termine di capacità globale di attrazione di investimenti sul territorio, da un lato, di creazione di occasioni nuove anche in termini di placement per i giovani che si formano nell'Ateneo".
Relazioni dirette, contatti costanti, maggiore conoscenza reciproca tra l'Istituzione della ricerca, del sapere e della formazione e mondo delle imprese e della produzione, maggiore apertura da entrambe le parti: è questo il significato dell'accordo che dà il via a un canale istituzionale e stabile d'interazione, nel quale le parti si impegnano per la valorizzazione del territorio e per l'attrazione di investimenti nel campo della ricerca e della produzione, attraverso tavoli periodici di consultazione tra le associazioni territoriali interessate e l'Ateneo.
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