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Scadenza il 2 marzo
E' stato pubblicato il Bando per il programma europeo LLP/Erasmus 2012/2013. E' consultabile all'indirizzo: La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata per il prossimo 2 […]
Le domande entro il 2 marzo
L’Università di Siena ha indetto una selezione per l’assegnazione di 2 borse di mobilità destinate a studenti iscritti alla facoltà di Giurisprudenza, per il conseguim […]
Lezioni e ascolti musicali. Sul libretto come genere letterario
Un ciclo di lezioni che guidano all’ascolto della musica e alla conoscenza del testo letterario delle opere più famose, in un percorso che parte dal Medioevo e giunge al Novecento. E&rsqu […]
Opportunità con varie scadenze
L’Università di Siena ha bandito numerose opportunità di borse di studio e ricerca post laurea in scadenza nel mese di febbraio. La prima scadenza è il 6 febbraio per il […]
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Sulla diplomazia in età moderna, a cura di Renzo Sabbatini e Paola Volpini, Franco Angeli, 2011
Plutarco, sulla loquacità, a cura di S.Micheletti, prefazione di S.Beta
L'organizzazione educativa. La formazione nei luoghi di lavoro, Bruno Rossi, Carocci, 2011
Alberico Gentili iuris interpres della prima Età Moderna, G. Minnucci, Monduzzi Editoriale, 2011
La terra. Un'isola nello spazio, Silvano Focardi, Cantagalli edizioni, 2011
Il limite del bisogno. Antropologia economica di Roma arcaica, Cristiano Viglietti, il Mulino, 2011
Prima di Dracula: archeologia del vampiro, di Tommaso Braccini, Il Mulino 2011
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Programma "Large Hadron Collider" al Cern di Ginevra |
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08-04-2010
Progettata all’Ateneo di Siena l’accelerazione di protoni con l’energia più elevata mai raggiunta
Ci sono il sapere e il lavoro di una dozzina di scienziati, ingegneri e tecnici del dipartimento di Fisica dell'Università di Siena dietro al successo dell'avvio del programma di ricerca "Large Hadron Collider", che al Cern di Ginevra, il 30 marzo scorso, ha prodotto le prime collisioni di protoni a 7 TeV (teraelettronvolt), rivelate e registrate anche dall'esperimento Totem, questo in gran parte opera appunto del team senese. L'energia di 7 TeV è la più elevata mai raggiunta prima sulla Terra. Responsabile nazionale dell'esperimento è il professor Angelo Scribano, direttore del dipartimento senese, che è anche coordinatore della collaborazione internazionale. Questo programma di ricerca, con cui i fisici cercano di trovare risposta alle domande che da sempre si pongono sulla natura del nostro Universo, riproduce di continuo le condizioni iniziali del nostro universo, quelle del Big Bang, facendo scontrare tra di loro particelle di energia elevatissima, ben mille miliardi di volte superiore all'energia dei fotoni emessi da una comune lampadina. Nel corso di sei diversi progetti del programma "Large Hadron Collider", frutto del lavoro di molti anni da parte di migliaia di fisici e ingegneri provenienti da ogni parte del mondo, nei prossimi mesi, grazie alle apparecchiature appositamente progettate, sarà possibile "fotografare" gli accadimenti fisici che avverranno in queste collisioni ad altissima energia tra i costituenti ultimi della materia. In particolare, realizzando il progetto Totem, gli studiosi del dipartimento di Fisica dell'Università di Siena, insieme a colleghi dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Pisa, hanno messo in funzione uno degli esperimenti più piccoli del programma, ma con un potenziale enorme di scoperta di nuova fisica, dedicato a misurare la probabilità e le modalità degli urti tra protoni in LHC. L'esperimento Totem servirà a migliorare la conoscenza della struttura interna del protone e i meccanismi che determinano la sua forma e le sue dimensioni al crescere dell'energia. Totem fornirà inoltre misure molto precise sul numero di protoni circolanti in ogni istante in LHC, producendo così dati necessari agli altri esperimenti a LHC. Del dipartimento di Fisica dell'Università di Siena partecipano all'esperimento i fisici M. Berretti, U. Bottigli, M.A. Ciocci, G. Latino, E. Oliveri, M. Meucci, A. Scribano e N. Turini; gli ingegneri elettronici M.G. Bagliesi, R. Cecchi, V. Greco. Hanno contribuito al progetto i tecnici C. Stanghini, L. Stiaccini. Hanno partecipato all'installazione del rivelatore gli studenti Paolo Brogi e Alberto Vesentini, durante l'estate 2008.
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